Proposte e progetti

Un commento

  1. Maurizio Sbaffo

    Leggo e sento da più parti invocare un “ritorno alla normalità”.
    Ma, nello specifico, che cosa è la “normalità”.
    Personalmente non mi sento di definire le condizioni socio-economiche di questa Città prima del Sisma, normali.
    Così come non ritengo siano attualmente normali le condizioni del resto della regione e dell’intero Paese rimasto al di fuori degli eventi che tanto ci hanno condizionato in quest’ultimo quinquennio.
    A meno che per “normalità” non si intenda: “secondo la norma e/o la consuetudine”; e se così è, lascio a Voi tutti, interpretare quello che in questo Paese è considerato norma e consuetudine, per cui vale la pena invocare un ritorno.
    In quanto alle proposte di riorganizzazione amministrativa, non mi prenderei tanta pena, è già tutto programmato, non a caso il primo edificio del centro storico della Città, riportato alla piena efficienza e funzionalità è stato il “palazzo” della sede regionale di Equitalia.
    Mentre per il meccanismo amministrativo proposto faccio presente che, qualcosa di analogo è già in vigore nei rapporti tra pubblica Amministrazione ed Operatori Economici ed è gestito dall’AVCP, (Autorità di Vigilanza sui Contratti Pubblici –http://www.avcp.it), con tanto di obbligo di accreditamento, profilazione e codificazione.
    Infine una nota di colore:
    Oggi mentre accedevo agli uffici delle OO.PP. presso la caserma della G.diF. di Coppito, sono stato redarguito da un sottofficiale perchè ho attraversato la “Piazza d’Armi” in diagonale, non rispettando la norma militare che ne prevede l’aggiramento perimetrale.
    La “la Cittadella” è tornata ad essere una caserma, siamo tornati alla normalità.

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